giovedì, 17 aprile 2008

è andata come è andata, peggio non poteva. la sinistra esce male, malissimo. nel parlamento italiano non ci sarà nessu partito che si richiama alla storia del socialismo, nè i comunisti, nè i "veri" socialisti. io ho pochissima stima degli uni e degli altri. ma è un dolore pensare che da cento anni solo il fascismo era riuscito a eliminare socialisti e comunisti dal parlamento.

rimane il PD, che nonostante le dichiarazioni di veltroni è e resta quel che rimane della sinistra in italia. il PD è di sinistra, se non nelle intenzioni del leader, che preferisce definirlo "riformista" - in quelle dei suoi elettori che sono dal 1945 sempre lì, sempre gli stessi. nel 1948 il fronte del popolo, come si chiamò l'alleanza tra socialisti e comunisti che fu battuta da una trionfante DC, raggiunsero il 33% dei voti, concentrati al centro italia. nel 1976 il PCI prese il 34% dei voti e lasciò fuori dal parlamento la sinistra estrema, ma perse rispetto alla DC che arrivò quasi al 40%. i voti li prese al centro e nelle grandi città. nel 2008 il PD prende il 33%, vincendo sempre nello stesso posto, sempre lì. c'è meno classe operaia, più borghesia illuminata, ma siamo più o meno sempre gli stessi, sempre in minoranza, sempre convinti di essere i migliori e di avere di fronte il peggio dell'italia. purtroppo continuando a pensarla così resteremo in minoranza, orgogliosi e sconfitti.

ora che fare? elaborare il lutto, con calma. tornare a ragionare, a studiare, a leggere, quello che abbiamo sempre saputo fare. cercare strade nuove, ma ricordarsi che cosa è la sinistra: non solo mettersi dalla parte dei deboli, ma avere fiducia nel futuro. è la destra che teme il futuro, che non vuole il cambiamento. noi dobbiamo imparare a sperare di nuovo. non sarò io a vedere il sol dell'avvenire, questo ormai mi è chiaro, ma non posso smettere di sperare che qualcuno dopo di me vivrà in un mondo migliore. se no, se mi devo accontentare di una sana amministrazione e di un buon adeguamento all'esistente, che ci sto a fare? questo è il lavoro della destra. speriamo che berlusconi lo sappia fare. il nostro compito è un altro: non smetter di sperare in un mondo migliore. e iniziare a comportarsi come se questo mondo fosse possibile già domani. dei vizi della sinistra a uno solo rinuncerei senza rimpianti: la capacità estrema che abbiamo di dividerci e di vedere il nemico tra di noi. lasciamo in pace veltroni! non è il massimo, ma è quello che abbiamo. ha salvato qualcosa dal diluvio, ora non spariamogli subito addosso.

il blog chiude. l'avevo concepito per promuovere il festival delle culture giovani che è iniziato ieri. non avevo previsto di chiuderlo con questa mesta sensazione di sconfitta. ma la vita è fatta così: ci presenta delle strane combinazioni di eventi. quindi finisce il mio lavoro, inizia il festival, finisce il 68. grazie ai lettori invisibili del blog, più numerosi di quanto immaginassi. grazie a chi ha voluto dialogare. grazie a puffosky, grazie a aktarus67, grazie  a hermione e a lady Z, grazie a arianna. buona vita a tutti.

postato da: 68ino alle ore 09:36 | Permalink | commenti (7)
Commenti
#1    17 Aprile 2008 - 18:42
 

buon festival delle culture giovani. il blog mancherà a tutti, ma guarderemo al futuro. non tutto finisce con le elezioni, spero.
hermione alla ricerca della pietra filosofale
utente anonimo

#2    17 Aprile 2008 - 23:01
 
anch'io, con le dovute distanze, sono perplesso su una legge elettorale che lascia fuori partiti importanti, con una loro storia, perfino legata alla Resistenza.

mancherà anche a me questo blog, e sinceramente sono dispiaciuto che finisca. hai dato un diario polemico, appassionato, ma sempre sincero sui tempi che abbiamo vissuto e che viviamo. grazie ancora
puffosky
utente anonimo

#3    18 Aprile 2008 - 15:43
 
una battaglia si può perdere, non perderemo la guerra.
la rivoluzione non muore mai!
+io continuerò a lottare con tutti i veri compagni.
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#4    18 Aprile 2008 - 23:13
 
non so come sarà il futuro, ma certo gli uomini del 68 rimangono i più affascinanti. dei veri combattenti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LadyZ

#5    19 Aprile 2008 - 07:59
 
Anch'io voglio salutare, anche se ho letto il blog in modo un poco saltuario. E poi confesso, durante le elezioni ero in campagna, non ho votato.
Però, riflettendo, anche la mia ricerca di una vita più sana, più a contatto con la natura, senza il 68 non sarebbe mai nata.
Arianna
utente anonimo

#6    10 Maggio 2008 - 15:33
 
“Mi ricordo il ‘68”: un gioco. Il gioco di Georges Perec. Quello dei “miricordo” di una frase sola. Non un racconto, ne’ una autobiografia, semplicemente “ricordi” individuali di cose quasi sempre pubbliche. Un inventario, sicuramente incompleto, parziale, ma sincero nel quale molti potrebbero riconoscersi e potrebbero anche continuare fino a scrivere un “mi ricordo” collettivo frutto delle proprie esperienze e di quelle degli altri.

Regolamento:

Frasi brevi non più di 2/3 righe.
Ricordi concreti e non riflessioni
Ricordi personali ma pubblici
Periodo tassativo: 1 gennaio 1968 – 31 dicembre 1968
Gli organizzatori si riservano di cancellare i “miricordo” fuori tema, mal composti, offensivi e, comunque, tutti quegli interventi che riterranno non idonei a rimanere nel blog.

Aspettiamo un tuo contributo. Per il momento ti abbiamo aggiunto fra i link

http://miricordoilsessantotto.go.ilcannocchiale.it/

utente anonimo

#7    24 Ottobre 2008 - 20:44
 
mi chiamo francesca:P hihih
comunque......cosa facciamo? ci arrendiamo? la diamo vinta a berlusconi? no assolutamente NO! noi combatteremo per i nostri diritti! per una scuola migliore!
non ci dobbiamo arrendere...non dobbiamo permettergli di metterci i piedi in testa!!!! hasta siempreee
utente anonimo

Commenti

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