è andata come è andata, peggio non poteva. la sinistra esce male, malissimo. nel parlamento italiano non ci sarà nessu partito che si richiama alla storia del socialismo, nè i comunisti, nè i "veri" socialisti. io ho pochissima stima degli uni e degli altri. ma è un dolore pensare che da cento anni solo il fascismo era riuscito a eliminare socialisti e comunisti dal parlamento.
rimane il PD, che nonostante le dichiarazioni di veltroni è e resta quel che rimane della sinistra in italia. il PD è di sinistra, se non nelle intenzioni del leader, che preferisce definirlo "riformista" - in quelle dei suoi elettori che sono dal 1945 sempre lì, sempre gli stessi. nel 1948 il fronte del popolo, come si chiamò l'alleanza tra socialisti e comunisti che fu battuta da una trionfante DC, raggiunsero il 33% dei voti, concentrati al centro italia. nel 1976 il PCI prese il 34% dei voti e lasciò fuori dal parlamento la sinistra estrema, ma perse rispetto alla DC che arrivò quasi al 40%. i voti li prese al centro e nelle grandi città. nel 2008 il PD prende il 33%, vincendo sempre nello stesso posto, sempre lì. c'è meno classe operaia, più borghesia illuminata, ma siamo più o meno sempre gli stessi, sempre in minoranza, sempre convinti di essere i migliori e di avere di fronte il peggio dell'italia. purtroppo continuando a pensarla così resteremo in minoranza, orgogliosi e sconfitti.
ora che fare? elaborare il lutto, con calma. tornare a ragionare, a studiare, a leggere, quello che abbiamo sempre saputo fare. cercare strade nuove, ma ricordarsi che cosa è la sinistra: non solo mettersi dalla parte dei deboli, ma avere fiducia nel futuro. è la destra che teme il futuro, che non vuole il cambiamento. noi dobbiamo imparare a sperare di nuovo. non sarò io a vedere il sol dell'avvenire, questo ormai mi è chiaro, ma non posso smettere di sperare che qualcuno dopo di me vivrà in un mondo migliore. se no, se mi devo accontentare di una sana amministrazione e di un buon adeguamento all'esistente, che ci sto a fare? questo è il lavoro della destra. speriamo che berlusconi lo sappia fare. il nostro compito è un altro: non smetter di sperare in un mondo migliore. e iniziare a comportarsi come se questo mondo fosse possibile già domani. dei vizi della sinistra a uno solo rinuncerei senza rimpianti: la capacità estrema che abbiamo di dividerci e di vedere il nemico tra di noi. lasciamo in pace veltroni! non è il massimo, ma è quello che abbiamo. ha salvato qualcosa dal diluvio, ora non spariamogli subito addosso.
il blog chiude. l'avevo concepito per promuovere il festival delle culture giovani che è iniziato ieri. non avevo previsto di chiuderlo con questa mesta sensazione di sconfitta. ma la vita è fatta così: ci presenta delle strane combinazioni di eventi. quindi finisce il mio lavoro, inizia il festival, finisce il 68. grazie ai lettori invisibili del blog, più numerosi di quanto immaginassi. grazie a chi ha voluto dialogare. grazie a puffosky, grazie a aktarus67, grazie a hermione e a lady Z, grazie a arianna. buona vita a tutti.




