nel movimento una parte importante la giocarono i cattolici. erano organizzati e determinati, molto combattivi e tesi a lavorare con noialtri "marxisti" in una sorta di lotta per l'egemonia. a loro interessava mettere l'accento sugli aspetti morali della contestazione, oggi diremmo che erano concentrati sull'immateriale. noi marxisti vedevamo il cambiamento come processo strutturale, che cioè partiva dalle cose, e dall'economia in particolare, e arrivava alle coscienze, loro mettevano in primo piano la rivoluzione delle coscienze, pensando che poi si sarebbe arrivati ai cambiamneti strutturali. ma erano fermi e determinati come noi nelle proposte, non si tiravano indietro mai nella contestazione, erano incazzati e "estremisti" come noi. e del papa e di quello che pensava più o meno se ne fregavano: loro credevano al vangelo. almeno questo era quello che comunicavano all'esterno, ma erano convinti che il loro operare e il loro pensare erano perfettamente coerenti con il concilio.
oggi i cattolici, anche e specialmente quelli che stanno a sinistra, obbediscono al papa e alla gerarchia naturalmente, senza apparenti contraddizioni e conflitti di coscienza, questa è l'impressione che ho io, ma temo anche la gran parte dell'opinione pubblica laica. le decisioni della cei e del papa sono vincolanti, e non ce n'è uno, così sempbra, che dica: io seguo il vangelo, non la gerarchia. e a destra poi non c'è dubbio: tutti, tutti, sono allineati con le posizioni della chiesa, non c'è più un libero pensatore a destra. eppure la destra italiana ha un passato anticlericale pari o superiore a quello della sinistra: la detra che ha fatto il risorgimento era bellamente contro la chiesa. ma senza andare ai padri della patria, ci si dimentica che la legge sul divorzio e quella sull'aborto furono approvate con una maggioranza comprendente i liberali, che in italia erano a destra della DC. oggi se si votasse una legge sul divorzio non avrebbe la maggioranza, perchè i cattolici a sinistra voterebbero come gli ordina il papa, e i liberali di destra sono diventati atei devoti.
beh, se ci penso troppo mi rendo conto che rispetto alle conquiste sui diritti civili portate dal vento del 68 (la legge sul divorzio venne approvata nel 1970) abbiamo fatto dei passi indietro. meglio cambiare argomento



