quello che più mi dà fastidio nelle chiacchiere sul 68 è che si parla troppo di violenza, di scontri, di molotov. noi abbiamo fatto scontri, abbiamo tirato moltov, abbiamo praticato e teorizzato la violenza. nell'1% del nostro tempo. è un 100% di troppo, sia ben chiaro, abbiamo sbagliato, e questo parlarne tanto è segno anche di questo nostro, irreparabile, errore. ma il 99% del nostro tempo lo dedicavamo ad altro, sia ben chiaro. parlavamo, anche questo troppo: il dibattito era il nostro pane quotidiano. passeggiavamo chiacchierando, leggevamo, litigavamo. e ci innamoravamo.
io nel 68 ero innamorato di L. che oggi insegna all'università. ma lei "si era messa" con G. che anche lui, oggi, insegna in un'altra università. forse già lo sapevano che fine avrebbero fatto, che sraebbero diventati colleghi, e quindi si erano messi insieme (non dicevamo mai "si erano fidanzati"). io avevo sofferto moltissimo, perchè G. era il mio miglior amico (visto quante cose banali facevamo noi del 68?). ma poi la politica e la contestazione mi avevano preso totalmente e di L. avevo cercato di dimenticarmi. Poi un giorno mi chiamò a telefono, il cuore mi si fermò per un attimo, e stemmo a parlare per mezzora di scuola, feste, cortei e canzoni. alla fine, all'ultimo minuto, L. mi disse: "G. mi ha lasciato, tu che sei il suo miglior amico, cerca di capire perchè". e mi chiuse il telefono in faccia perchè non replicassi. L. aveva lunghi capelli neri e occhi verdi. era la più bella del liceo de sanctis, e, qualcuno diceva, la più bella di salerno. io tra questi. ma era un po' stronza, come dimostra questa sua telefonata (chissà come si comporta agli esami). io giurai che mai avrei telefonato a G. e la maledii. un'ora dopo lo chiamavo e gli davo appuntamento, perchè io ho sempre avuto il complesso di cirano, quello che faceva l'amore per conto terzi.
G. non mi spiegò perchè era arrivato a tanta scelleratezza. si era stancato e voleva guardarsi in giro. gli dissi che era pazzo, e che in giro di meglio non c'era. lui mi credette e dopo una settimana seppi che "si erano rimessi insieme". io tornai alle mie riunioni, ai miei cortei, alle mie violenze (pochissime e poco cruente, in verità).
anche questo succedeva in quell'anno formidabile. ma nessuno ne parla.
categoria:amore, 1968, sessantotto, bottiglie molotov



