la campagna elettorale inizia stancamente. è difficile appassionarsi a una competizione dove tutto - o quasi - è già definito. non dobbiamo scegliere i candidati, per cui già sappiamo chi esce e chi no: ho parlato con uno che è all'ultimo posto della lista del PD e mi ha detto che anche se il Pd prendesse tutti i voti lui non uscirebbe, perchè al partito di dipietro, toccherebbero comunque due seggi perchè sono alleati. avremmo quindi l'ipotesi, a mio parere incostituzionale, che un deputato è stato eletto senza aver avuto nemmeno un voto.
veltroni si sta facendo il mazzo, è l'unico che davvero lavora: ogni giorno due/tre comizi, in orari folli: ieri era a verbania alle 11. mai visto un comizio alle 11 di un lunedì mattina. eppure c'era un bel po' di gente, sicuramente il nostro raccoglie curiosità e interesse anche in partibus infidelium, dove la sinistra da anni è di sola testimonianza.
berlusconi invece se ne frega. questa settimana la passerà in relax a milano, tanto è sicuro che comunque sia le elezioni le ha vinte. ogni tanto spara qualche cazzata, così che tutti noi polli di sinistra ci indigniamo e i gionali ne parlano. gli basta questo e ricordare che prodi ci ha condotti al disastro e che bassolino ci ha sommersi di spazzatura. tra l'altro si è anche stancato di vendere sogni, oggi la sua unica merce è la paura: degli immigrati, dei ladri (di polli, perchè con quelli veri lui è tollerante), della crisi, della cina, e così via.
veltroni prova a parlare di speranza, e berlusconi solo di paura. veltroni prova a rimontare lo svantaggio proponendo un patto tra chi vuole innovare il paese, e berlusconi sparge fango sugli avversari e barzellette sui supporter.
io voglio ancora sperare che veltroni ce la faccia, già questa volta. ma so che il futuro è nostro, perchè con la paura si vincono le elezioni, ma non si governa un paese. e noi di sinistra dobbiamo aver fede nel futuro, se no, che sinistra siamo? e quindi, amici e compagni, un po' di entusiasmo: il sol dell'avvenire ci attende. e l'immaginazione, finalmente, andrà al potere!



